Coronavirus, i commessi dei supermercati: “State a casa, mannaggia a voi!”

ROMA. Non sono molte le regole per andare a fare una spesa al supermercato o nei negozi al dettaglio in periodo di Coronavirus, ma girando per supermercati e bacheche di Facebook si incontrano confusione, paura e appelli a rimanere a casa. 

Roberto è un commesso di un supermercato della periferia est di Roma. «Qualcuno purtroppo non capisce in che situazione ci troviamo, ne sto vedendo di tutti i colori…da quello ke entra solamente per chiedere i regali a quello che fa la fila per entrare a prendere il pane poi esce e fa la fila per prendere un’altra cosa. State a casa, per favore, non c’è luogo più infettato dei supermercati dove entrano 1.000-2.000 persone al giorno…noi purtroppo non possiamo ma preferiremmo stare a casa piuttosto che infettarci al lavoro e portare germi a casa e nelle nostre famiglie!»

Oppure su Twitter dal profilo @snorristorluson arriva un altro appello: «Non siamo angeli come gli infermieri, siamo cassieri e scaffalisti in un supermercato. Stiamo rischiando la vita perché costretti. Cerchiamo di farci piacere ciò che facciamo sperando possiate trovare pane, latte farina ogni giorno. Se vi manca il cumino state a casa mannaggia a voi». 

La signora Flora di Casalotti: «Purtroppo c’e gente che non capisce. Io parlo perché ho mio marito che lavora in un supermercato e non sono tutelati. C’è gente che continua ad andare al supermercato a comprare le cazzate mio marito dopo tutta la settimana che esce alle 6 e torna alle 21. Anche oggi è dovuto andare a lavorare senza pensare che quando rientra può portare il virus a me e ha mia figlia dopo che noi stiamo chiuse da una settimana in casa x il rispetto degli altri cittadini».

Ai commessi è arrivato il ringraziamento ufficiale di Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza: «Vostro lavoro importantissimo, grazie», scrive. Ma la vita nei supermercati continua a scorrere in mezzo a un’enorme confusione. Grandi liti sulle mascherine: non tutti sanno chi deve indossarle e chi non deve. Accesi dibattiti sui guanti di plastica o sulla distanza da rispettare. E soprattutto appelli da parte di chi lavora nei supermercati e ancora non ha avuto le mascherine d’obbligo. 

Gli obblighi da rispettare sono questi: 

– indossare i guanti quando si maneggiano prodotti alimentari

– mantenere sempre un metro di distanza (due braccia tese) sia mentre si fa la spesa, sia alla cassa.

– i commessi devono indossare la mascherina

Ci sono poi alcune raccomandazioni:

– andare da soli a fare la spesa, in modo da limitare al massimo assembramenti e contatti

– non effettuare spese superiori alle esigenze per evitare di svuotare gli scaffali

– fare la lista di ciò che è necessario in modo da rimanere il minor tempo possibile all’interno del supermercato

– concentrare gli acquisti per non andare troppo spesso

– scegliere i momenti di minore afflusso   

– portare del disinfettante per mani da usare prima di entrare

– per i pagamenti meglio bancomat e carta di credito per evitare perdite di tempo  e contatti

– dopo aver pagato non perdere tempo a sistemare i prodotti nelle buste ma metterla nel carrello o fare in modo da liberare rapidamente la cassa

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