l’attacco frontale di Bernie Ecclestone

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La Formula 1 non può scendere in pista a causa del Coronavirus (qui gli aggiornamenti in tempo reale con le ultime notizie sulla situazione dell’emergenza sanitaria in Italia e nel resto del mondo), ma non mancano le sportellate alla Ferrari anche a motori spenti. L’ultimo attacco alla Scuderia di Maranello è arrivato dall’ex boss del circus Bernie Ecclestone che in una lunga intervista rilasciata al quotidiano britannico Daily Mail ha sparato a zero contro il Cavallino, ma anche contro il suo pilota Charles Leclerc e contro gli italiani.

Ecclestone attacca Ferrari e l’Italia: “Hamilton sulla Rossa non funzionerebbe, sono italiani”

Parlando del futuro del pilota inglese della Mercedes Lewis Hamilton, infatti, l’ex patron della Formula 1, che già qualche giorno fa si era schierato contro la casa di Maranello nella querelle sorta dopo l’accordo “segreto” con la Fia, ormai da tre anni fuori dalla stanza dei bottoni del campionato automobilistico a ruote scoperte più prestigioso al mondo, ha sconsigliato vivamente al sei volte campione del mondo di prendere in considerazione un approdo in Ferrari una volta che il suo contratto con la casa della Stella sarà terminato, cogliendo l’occasione per esprimere il suo sempre poco celato astio nei confronti della Rossa e degli italiani.

“Italiani parlano alle spalle, Lewis dovrebbe imparare bene la lingua”

“Se fossi Hamilton, rinnoverei con la Mercedes – le parole dette dall’89enne britannico al Daily Mail -. Ha l’uomo che dirige la scuderia (Toto Wolff, ndr) che lo supporta completamente. Un passaggio alla Ferrari non funzionerebbe, perché loro sono italiani – ha poi proseguito -. Questo significa che dovrebbe imparare la loro lingua, perché sarebbe l’unico modo per capire cosa dicono alle sue spalle. Il problema con tutti gli italiani è che non vogliono litigare, non vogliono avere discussioni con nessuno. Invece di ammonire qualcuno che non sta facendo un buon lavoro dicendo: ‘Risolvi la questione tu o lo farò io, ma voglio i risultati’, loro dicono: ‘Andiamo a cena, in modo da poterne parlare. Siamo amici”.

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“Binotto non è un leader, avrei preso Briatore come team principal”

Ma come se non bastasse Bernie Ecclestone ha proseguito il suo attacco alla Ferrari prendendo di mira anche il team principal Mattia Binotto. L’accusa rivolta dall’ex boss della Formula 1 al numero uno della squadra corse del Cavallino è quella di non avere il carisma adatto per ricoprire tale ruolo: “Non è un leader, è un ingegnere – ha risposto Ecclestone alla specifica domanda postagli dal collega del Daily Mail -Hanno bisogno di qualcuno lì dentro che possa far capire alle persone che quando dici qualcosa, questa poi succede. Io avrei preso Flavio Briatore a guidare la Ferrari – ha proseguito poi -. Lui avrebbe fatto quello che ha sempre fatto con Benetton e Renault: avrebbe rubato le persone migliori da altre squadre. Il problema è che alla fine Flavio avrebbe lasciato che la gente pensasse che la Ferrari gli appartenesse” ha detto non risparmiando una frecciatina anche per Briatore.

“Abbiamo già visto il miglior Leclerc, non vedremo nulla di spettacolare”

E infine, nella sua lunga intervista, il vecchio padrone della Formula 1, non ha risparmiato nemmeno il pilota Charles Leclerc, a suo dire, preferito dalla Ferrari a Sebastian Vettel (molto amico di Bernie Ecclestone). Parlando di quanto fatto nella passata stagione dal tedesco infatti ha detto: “Ha terminato al posto in cui meritava (quinto, ndr). La Ferrari però ha favorito Charles Leclerc al 100%. Lì si innamorano di un pilota ed è difficile per l’altro ragazzo. Sono successe molte cose contro Sebastian”.

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Ed è proprio il compagno di scuderia del suo amico Seb l’ultimo a finire nel mirino di Ecclestone: “Penso che abbiamo visto il meglio di Leclerc . Ha fatto bene e continuerà a farlo ma non credo che vedremo nulla di spettacolare. – ha infatti aggiunto prima di concludere “giustificando” Vettel – L’affare in Canada ha turbato Sebastian. Pensava che la Ferrari avrebbe dovuto sostenerlo di più e questo lo ha bloccato. Ha ragione”.

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