Burioni ammette l’errore e posta una foto con i legionari romani

«Me la merito, ma non pensavo esistessero persone tanto irresponsabili da mandare foto false in un momento come questo. Invece ci sono, per cui siccome il mio lavoro è fare il medico e non verificare notizie, non invitatemi più segnalazioni di qualunque tipo perché cestino tutto». A fare questo mea culpa sui social è Roberto Burioni che al messaggio in cui riconosce l’errore allega una foto con i legionari romani. Sotto la stessa frase del tweet di domenica 15 marzo che poco dopo aveva scatenato il popolo del web, attentissimo a ogni particolare. 

«A Roma non hanno ancora capito bene la situazione» scriveva il virologo segnalando 

Quello che segnalava le banchine del Tevere affollate nella mattinata del primo giorno festivo della città chiusa per il contenimento del contagio. Un’immagine un po’ sgranata in cui si vedeva un gruppo di adulti e bambini vicini gli uni agli altri. Incuranti dei provvedimenti sul distanziamento sociale contro gli assembramenti.

Coronavirus, Burioni: “Vedremo gli effetti dei nostri sacrifici tra qualche giorno, un rischio i pochi posti in rianimazione”

In realtà la foto era vecchia. Un bel po’. Risaliva agli anni Ottanta, come avevano fatto notare parecchi commenti degli utenti. Qualche dubbio a quel punto lo aveva avuto anche Burioni che infatti dopo qualche ora, nel pomeriggio di domenica, aveva rimosso il tweet. Senza dare spiegazioni precise ma limitandosi a dire: «Ho rimosso le foto, ma vi prego state tutti a casa. Altrimenti non ne usciamo. Grazie». 

A 24 ore dalla cancellazione il mea culpa con il nuovo messaggio che allarga la responsabilità della foto fake a ignoti segnalatori.

Con la nuova immagine ironica degli antichi romani in battaglia.

Coronavirus, Burioni: “Possiamo fermare il virus, così il Sud può salvare il Paese”

A rispondergli a stretto giro  era stata la sindaca Virginia Raggi con un altro tweet:

«Grazie della segnalazione: inviato sul posto due pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale – lo informava la prima cittadina-. Controlli sono intensificati ma serve collaborazione di tutti: stiamo a casa per evitare contagio. Usciamo solo se realmente necessario». 

Sono in tanti ora a chiedersi cosa avrebbero trovato i vigili una volta arrivati sul Biondo Tevere. E a fare dell’ironia sulla prontezza della sindaca «a ritroso nel tempo».

La mappa in timelapse del contagio coronavirus in Italia: tutti i numeri, regioni e città colpite

Link Riferimento



Lascia un commento

Open chat
1
Benvenuto. Hai bisogno di informazioni?
Powered by