Coronavirus, Commissione Ue: “Epidemia in tutta Europa, inutile chiudere frontiere interne”. Ma 7 Paesi in area Schengen l’hanno già fatto. Coprifuoco in New Jersey. In Spagna mille contagi in 24 ore.

La Francia annuncia misure alle frontiere esterne dell’Unione europea “nelle prossime ore” ed Emmanuel Macron parlerà stasera alla nazione alle 20. L’Europa però precisa che il Covid-19 “sia già in tutti gli Stati membri, perciò chiudere le frontiere non è necessariamente il modo migliore di garantire” un ulteriore contenimento dell’epidemia, anche se i controlli alle frontiere possono essere ripristinati. Ma la priorità è quella di non discriminare nessun cittadino Ue e di garantire la circolazione di cibo e medicinali. Intanto sono sette gli Stati Schengen che per il momento hanno notificato la loro decisione di chiudere le frontiere interne: Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Danimarca, Polonia, Lituania, Germania, e Svizzera. Ancora non è arrivata la notifica della Spagna, che sta valutando la misura, ma come ha spiegato un portavoce della Commissione europea, “i contatti sono continui”.

In Spagna prosegue il boom di contagi: mille registrati in 24 ore, che portano il totale a 8.744. 297 le vittime, con l’area più colpita che resta Madrid con 4.675 contagiati. La Baviera dichiara “da subito” lo stato di calamità e sospende il vincolo del freno al debito. E il vicepresidente della Commissione europea Franz Timmermans, asintomatico, ha reso noto di essersi messo in quarantena volontaria dopo essere stato vicino, il 6 marzo scorso, a una segretaria di Stato francese risultata poi positiva. Undici le persone risultate positive nella delegazione che ha accompagnato in Florida il presidente Jair Bolsonaro che, come Donald Trump, ha dichiarato di essere risultato negativo al test. Intanto, in New Jersey è scattato il coprifuoco: il governatore Phil Murphy ha annunciato che in tutto lo Stato non sarà permesso girare dalle 8 di sera alle 5 del mattino.

L’onda dell’emergenza coronavirus si allarga sempre più, ma non in Cina: sono “solo” 14 le nuove vittime nel Paese, tutte decedute nella provincia di Hubei, dove si trova Wuhan – la prima città focolaio – in cui però sono stati “solo” sedici i nuovi casi di infezione confermati. Il coronavirus ha ucciso più di 6.500 persone in tutto il mondo dalla sua comparsa a dicembre. Sono più di 168.250 i casi di infezione in 142 paesi dall’inizio dell’epidemia. E nel mondo i contagi, adesso, sono di più che in Cina.

Dopo aver offerto sostegno, tra gli altri, a Italia e Stati Uniti, il governo di Pechino si è reso disponibile anche a dare rifornimenti medico-sanitari in Spagna ed aprire canali commerciali che consentano il trasferimento urgente di strumenti e materiale utili alla lotta contro la diffusione del coronavirus.

Cov2 ha fatto la sua prima vittima in Messico e Bahrein. E mentre negli Usa è scattato il lockdown delle sue città simbolo, in Corea del Sud la curva del contagio volge verso il basso: sono 74 i nuovi casi ed è il numero più basso dopo tre settimane di emergenza. Nel Paese asiatico, hanno confermato i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Kcdc), sono in totale 8.236 i casi di infezione. Non ci sono state altre vittime che sono in totale 75.

Le linee guida dell’Unione europea – “La Commissione europea ritiene che” il Covid-19 “sia già in tutti gli Stati membri, perciò chiudere le frontiere non è necessariamente il modo migliore di garantire” un ulteriore contenimento dell’epidemia nell’Ue, ha detto il portavoce della Commissione europea Eric Mamer. La Commissione nelle sue linee guida per la gestione delle frontiere di fronte alla minaccia del Covid-19 ha dichiarato che “in una situazione estremamente critica”, uno Stato membro può reintrodurre i controlli alle frontiere interne come reazione al rischio di una malattia contagiosa. Gli Stati devono notificarlo come previsto dal Codice delle frontiere Schengen”. Allo stesso tempo “gli Stati Membri devono salvaguardare la libera circolazione di tutte le merci. In particolare, devono garantire la filiera di prodotti essenziali come medicine, equipaggiamento medico, e cibo“. Ai cittadini Ue deve però essere “garantita la libertà di movimento”, e “in particolare” non ci deve essere “discriminazione tra i cittadini degli Stati membri”. La portavoce della Commissione Europea per il Mercato Interno Sonya Gospodinova ha poi confermato ufficialmente che la Germania invierà un milione di mascherine protettive in Italia.

Francia Emmanuel Macron parlerà stasera alla nazione. Si attendono nuovi annunci di drastiche restrizioni dopo il quadro allarmante in Francia e l’affollamento negli ospedali. Intanto, il comune di Parigi ha decretato la chiusura di parchi e giardini , mentre la Ratp, la compagnia che gestisce il trasporto pubblico parigino, ridurrà la sua offerta, con due metropolitane su tre in circolazione e il 70% di bus e tram a partire da domani.

Spagna – Mille contagi in più in 24 ore. In tutto 309 morti e 9.191 infettati. La metà dei casi si registra a Madrid, dove il 40% degli ammalati è stato ricoverato. La letalità si mantiene ad un tasso del 3%, ha detto Fernando Simon, direttore del Centro di coordinamento delle emergenze sanitarie, dopo aver partecipato al comitato sulla gestione della pandemia che si è svolto nella sede del governo spagnolo. Simon prevede una crescita dell’epidemia nei prossimi dieci giorni. Il capo del governo locale dei Paesi Baschi, Inigo Urkullu, ha deciso, d’accordo con tutti gli altri partiti, di rinviare le elezioni amministrative previste il 5 aprile in questa regione.

Germania – La Baviera ha dichiarato lo stato di calamità, “e questo vale da subito” ha detto il presidente Markus Soeder a Monaco. Il Land ha sospeso il vincolo del freno al debito, per contrastare al meglio l’impatto del coronavirus sull’economia e mette a disposizione 10 miliardi di fondi, per contrastare l’impatto: “Non lasciamo nessuno da solo”.

Paesi Bassi – Quattro decessi e 278 nuovi contagi. Questi i numeri del nuovo bollettino quotidiano sull’epidemia di coronavirus nei Paesi Bassi pubblicato dalle autorità sanitarie. Il numero totale dei casi positivi sale così a 1.413, mentre i morti sono 24.

Croazia – Da ieri sera sono stati confermati altri sette contagi con il totale che sale a 56. Poco più di quattromila persone sono sotto osservazione sanitaria, la maggior parte perché hanno avuto contatti con persone risultate positive. Finora non ci sono stati decessi, con la maggior parte dei malati che presenta sintomi lievi. Da oggi sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado e le università.

Iran – È morto l’ayatollah Hashem Bathaei, 78 anni, membro dell’Assemblea degli Esperti, l’organo della Repubblica islamica che elegge la Guida Suprema. Per Teheran sono 14mila i casi confermati di coronavirus ed oltre 700 morti.

Malesia – La Malesia ha annunciato due settimane di blocco del Paese. Il primo ministro Muhyiddini Yassin ha spiegato che saranno chiusi sino al 31 marzo scuole, imprese, uffici governativi, istituzioni religiose. Vietati i viaggi dentro e fuori il Paese. Solo i servizi essenziali, come supermercati, banche, stazioni di rifornimento di carburante, farmacie, resteranno aperti.

Filippine – Il presidente Rodrigo Duterte ha ordinato ai circa 60 milioni di abitanti di Luzon, la principale isola del Paese, dove si trova la città metropolitana di Manila, di rimanere chiusi nelle proprie abitazioni per un mese, dopo che qualche giorno fa era stato ordinato il lockdown della capitale. I trasporti pubblici vengono sospesi, così come le attività lavorative nel settore pubblico e privato, con l’eccezione dei servizi essenziali. “Tutti rimarranno a casa e lasceranno le proprie abitazioni solo per acquistare cibo, medicinali e latri generi di prima necessità per la sopravvivenza”, ha affermato Duterte in un messaggio televisivo.

Brasile – Il numero di contagiati è salito a 200, tra sabato e domenica, una crescita di oltre il 70%, soprattutto a San Paolo e Rio de Janeiro. I casi sospetti sono invece 1.913. E sono 11 i positivi al test del coronavirus tra i membri della delegazione che ha accompagnato il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, nel suo viaggio della scorsa settimana in Florida: lo rendono noto i media brasiliani. Secondo il Gabinetto per la sicurezza istituzionale della Presidenza della Repubblica (Gsi), l’intero gruppo di contagiati – che include addetti alla sicurezza, alla comunicazione e al cerimoniale – aveva già “optato per un regime di auto-isolamento” da quando erano rientrati in Brasile. Tutti sono ancora asintomatici, viene precisato, “e rispetteranno l’isolamento raccomandato di 14 giorni nelle loro case”, ha affermato il Gsi in una nota.

Cile – Il presidente cileno Sebastian Piñera ha annunciato che le frontiere del Paese saranno chiuse a partire da mercoledì a fronte dei crescenti casi di coronavirus nel paese, raddoppiati nelle ultime 24 ore, da 75 a 155. La chiusura riguarda solo le persone e non l’ingresso e l’uscita delle merci, ha precisato il capo dello stato.

Australia occidentale – Ha deciso di congelare il pagamento delle bollette, dei trasporti e delle assicurazioni su auto e moto “almeno fino a luglio 2021”. Per le autorità locali si tratta di una spesa di 402 milioni di dollari. Saranno stanziati inoltre 114 milioni di dollari per aiutare le piccole e medie imprese.


close

Prima di continuare


Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo.
Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla.
L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.


Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro.
I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire
sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi
de ilfattoquotidiano.it.


Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare
il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.


Grazie,

Peter Gomez

Articolo Precedente

Coronavirus Usa, tutto chiuso a New York e Los Angeles. Si spengono le luci di Las Vegas. Oltre 3400 contagiati e 65 morti

next


Articolo Successivo

Coronavirus, panico negli Usa: file per comprare armi e munizioni. “Dobbiamo proteggerci”

next


Link Riferimento



Lascia un commento

Open chat
1
Benvenuto. Hai bisogno di informazioni?
Powered by