Il Comune di Medicina in isolamento totale per tutelare Bologna

Il Comune di Medicina in isolamento totale per tutelare Bologna 2

Il Comune di Medicina e la frazione di Ganzanigo, nel Bolognese, diventano da oggi una “zona rossa” nella “zona rossa” per contenere il coronavirus: lo annuncia il sindaco Matteo Montanari su Facebook. Da oggi e fino al 3 aprile aumentano le restrizioni in base a un’ordinanza della Regione Emilia-Romagna che dispone il divieto di allontanamento e di accesso per queste zone. «Dobbiamo evitare altri contagi dentro Medicina», ha detto il sindaco, ed evitare un «contagio verso la Città metropolitana di Bologna».

L’estrema criticità della situazione di Medicina è nei numeri inviati in Regione dall’Azienda Usl di Imola e dall’ordinario di Malattie infettive dell’Università di Bologna in una nota di due giorni fa. A Medicina e Ganzanigo, comunica la Regione Emilia-Romagna, «erano presenti 54 casi accertati di Coronavirus, 8 decessi, 22 ricoveri ospedalieri (5 dei quali in terapia intensiva in condizioni critiche) e 24 casi in isolamento fiduciario domiciliare, oltre a 102 soggetti posti in isolamento fiduciario domiciliare a seguito di contatti stretti di casi accertati». Nella nota si sottolinea poi come il fenotipo di malattia riscontrato nei pazienti sia contraddistinto «oltre che da una grave e rapida progressione, anche da un’elevata diffusibilità correlata all’alto burden microbico». Questo significa che il ceppo di virus che si è diffuso a Medicina è particolarmente aggressivo.

«È uno degli atti più sofferti che io abbia assunto da presidente della Regione ma le informazioni e le indicazioni che ho raccolto dai tecnici non mi hanno permesso altra scelta», ha detto Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna. «Una scelta coraggiosa e necessaria che abbiamo condiviso e riguarda e tutela tutto il milione di abitanti della città metropolitana di Bologna», ha detto il sindaco di Bologna, Virginio Merola.

Medicina ha poco più di 16 mila abitanti ed era già tra i “sorvegliati speciali” in regione per l’epidemia del coronavirus: nelle scorse settimane era emerso un ‘focolaio’ in una bocciofila del paese frequentata da anziani. Un caso rimarcato anche dal commissario straordinario per l’emergenza della Regione, Sergio Venturi, che aveva segnalato 19 contagiati in un solo giorno tra gli avventori proprio della bocciofila, poi chiusa.

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