Lo spread e la Borsa italiana del 16 marzo 2020

Lo spread e la Borsa italiana del 16 marzo 2020 2

Borsa italiana in netto calo nella seduta del 16 marzo 2020 in un clima che resta estremamente pesante per la crisi coronavirus. Piazza Affari si attesta a – 7,5% (-1,6% in apertura). In forte ribasso tutta l’Europa: Francoforte cede il 5,45% a 8.728 punti, Parigi il 5,21% a 3.903 punti e Londra il 2,07% a 5.272.

Diversi i titoli a Milano fermati per eccesso di ribasso, tra cui Intesa (-7,9% teorico) e Unicredit (-8,39% teorico). Sotto pressione Fca (-10%), che ha chiuso le fabbriche in Europa, congelata anche al ribasso, mentre Eni (-5,74%) sconta l’ennesimo calo del greggio (-4%).

SPREAD OLTRE I 250 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è salito subito all’apertura di 10 punti base, portandosi a 243 dai 233 della chiusura di venerdì 13 marzo, per poi salire ulteriormente oltre quota 250. Il tasso di rendimento del decennale italiano è all’1,88%. Il 15 marzo il governo italiano ha annunciato misure economiche anti-coronavirus per 25 miliardi di euro.

LA CINA CHIUDE PESANTE

La Borse cinesi chiudono con un tonfo dopo che la Fed ha limato i tassi di 100 punti, varando a sorpresa un quantitative easing da 700 miliardi di dollari contro il coronavirus: Shanghai cede il 3,40%, a 2.789,25 punti, mentre Shenzhen il 4,83%, a 1.712,02. La Banca centrale cinese ha deciso il 13 marzo l’iniezione di liquidità da 550 miliardi di yuan (78,8 miliardi di dollari) col taglio di 0,5-1% della riserva obbligatoria; il 16 marzo ha immesso 100 miliardi di yuan (14,28 miliardi di dollari) con la linea di credito di medio-termine (Mlf) a un anno e al tasso del 3,15%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

Caduto il veto della Consob alle vendite allo scoperto, Milano arriva a perdere il 7,5% a 14.728 punti. In rialzo sopra quota 252 punti lo spread tra Btp e Bund.

9.30 – PIAZZA AFFARI AMPLIA IL CALO

Amplia ulteriormente il calo Piazza Affari (-5% a 15.145 punti) con oltre 10 titoli congelati per eccesso di ribasso.

9.00 – BORSA ITALIANA IN ROSSO

Avvio di seduta in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede l’1,6% a 15.696 punti.

8.40 – ASIA IN PICCHIATA

Borse in picchiata in Asia e Pacifico, con epicentro a Sidney (-9,7%), nonostante l’intervento della Fed. Giù Tokyo (-2,46%), dopo misure della Banca Centrale Giapponese ritenute insufficienti, Shanghai (-3,4%), Taiwan (-4,06%) e Seul (-3,19%). Ancora aperte Hong Kong (-4,01%) e Mumbai (-5,78%). Il nuovo calo del greggio (Wti -4,19%) e lo scivolone dell’oro (-3,19%) hanno pesato sugli estrattivo-minerari Northern Star (-17,13%), Lynas (-16,28%) e Gold Road (-14,36%). In rosso i futures sull’Europa e su Wall Street.

7.00 – PER SIDNEY PEGGIOR CROLLO DAL 1987

La Borsa di Sydney chiude la seduta con la peggiore perdita registrata in un singolo giorno dal 1987, dopo le mosse a sorpresa della Fed: l’indice S%P/ASX 200 brucia 537,3 punti, a quota 5.002 (-9,70%).

3.00 – HONG KONG IN FORTE CALO DOPO LA FED

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in forte calo, dopo il taglio a sorpresa dei tassi d’interesse da 100 punti base e il piano di allentamento quantitativo da 700 miliardi di dollari decisi dalla Fed: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute 545 punti, a 23.487,91 (-2,27%).

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