Coincidenze o fragilità Guardare avanti oltre il proprio naso

Guardare avanti, oltre il proprio naso

Qualcuno scrisse che le coincidenze non sono altro che cicatrici della vita. Le coincidenze non esistono, in quanto sono semplici marionette mosse dalla nostra incoscienza.

Per anni ho creduto ardentemente in quelle parole, facendole diventare quasi un mantra. Il tutto però, fino a quando non mi resi conto che il quel credo mi stava trasportando in uno strano vortice di negatività. I miei punti fissi e le mie sicurezze erano in realtà fragilità.

Sia chiaro, non sono stato mai un filosofo melodrammatico, ma prima l’incontro indiziante con il Consulente,  poi il rivelatorio  “dialogo”  con l’Agenzia, fecero sorgere all’interno della mia coscienza delle perplessità e pormi questa domanda: forse le coincidenze esistono.

Mi tennero in ufficio con loro tutta la mattina, giusto il tempo per farmi sentire parte del team. Dopo essersi presentati,  ed avermi fornito tutte le informazioni indispensabili per capire nel dettaglio cosa facessero realmente ( sono abbastanza scettico), partecipai alla stesura di un Piano Editoriale per i social media.

<<Chiedi, e ti sarà dato >> mi dissero …

Vi starete chiedendo cos’è un piano editoriale: organizzare i contenuti creati, a pubblicarli con metodo e costanza, attraverso un calendario di pubblicazione che copra un arco temporale sufficientemente ampio per impostare una strategia e verificarne l’efficacia, in base ai risultati ottenuti.”

Lasciatoci con la promessa di risentirci al più presto, mi diressi verso la mia auto, una Ford Fiesta azzurro cielo, il mio più grande tesoro. Ritornato al negozio, trascorsi il resto del pomeriggio in trance dietro il banco ripensando alle coincidenze del destino. Una volta che tutti, tra clienti e dipendenti, se ne furono andati via, ne approfittai  per immergermi nel fantastico mondo del digitale.

Da qualche mese avevo creato una pagina Facebook, nella quale postavo vari contenuti e commentavo tutto ciò catturava la mia attenzione. Pensavo di aver attuato la giusta strategia, ma le interazioni erano pari a zero. Rifocillatomi quindi di notizie, arrivai a casa che era già sera. Fui tentato di ricollegarmi, ma mi accorsi che mia moglie mi osservava scuotendo la testa. Il gatto fece altrettanto e io rimisi a posto lo smartphone. Del resto le trofie al pesto fatte in casa non si possono rifiutare…

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Check Also

Arte digitale  jpg

Appuntamento con il destino digitale

Il mio primo impulso, appena sveglio, fu di confidare a mia moglie cosa avessi scoperto ...

placeholder

Web-Day: come migliorare il proprio Marketing Digitale

Marketing Digitale:  parliamo del futuro o del presente? A volte si  usano parole dal significato ...

Utilizzando il sito accetti l'utilizzo dei cookie Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi