Papa

Il Papa, la nostalgia e lo smartphone

“Il Papa chiama i fedeli per la visita ad Assisi ” citava il quotidiano.

Erano quasi le 16:00 di un fresco pomeriggio. Il sole splendeva nel cielo sgombro da nubi, di un coloro, blu,  intenso. La folla si accalcava nell’area circostante la cattedrale in un emozionante quanto rigoroso silenzio, carico di intensità. Sgomitai per guadagnare posizioni cercando di non perdere moglie e figli. Allungai il collo per tentare di vedere il Papa mentre si avviava verso la Porziuncola.

Non feci in tempo però ad avanzare che mi sentì afferrare per le spalle e trascinare in basso rotolando sulla pedana. Mi ritrovai a terra e nel sollevarmi sui gomiti guardai dritto negli occhi il colpevole, un ragazzino con troppa foga di essere altrove. Nonostante l’urto improvviso ne uscii indenne ma a preoccuparmi  fu la vista di quel pallido volto.

<< Il mio cellulare, non lo trovo più! >> Furono le sue uniche parole pronunciate facendo riecheggiare quell’urlo nell’ambiente.

<< Non c’è motivo  di preoccuparsi, adesso lo cerchiamo.>> Cercai di calmarlo gestendo la situazione e soprattutto la sua insistenza con un tono di voce calmo e pacato. Avevo già digitato le prime cifre sulla tastiera quando sentì l’esultanza del ragazzino al ritrovamento del suo prezioso smartphone. Senza alcuna parola di ringraziamento lo vidi allontanarsi tra la folla nella felice solitudine digitale.

Noi figli degli Anni 70 cresciuti con le canzoni degli ABBA, tra bottigliette mignon di liquori, flipper e autoradio. Cosa è rimasto di quel tempo lontano? Un pallido ricordo mi verrebbe da pensare. Questa nuova generazione conosciuta anche come “Millennial ” mi spaventa, plasmata dal costante uso di  Internet e dei nuovi media quali YouTube, Facebook, Google,Twitter, ma la lista è molto lunga.

Mi venne da pensare all‘incontro illuminante di qualche giorno prima con il Consulente

Raggiunti poco più avanti i restanti componenti della famiglia ignari di quanto fosse accaduto,  la giornata proseguì senza altri intoppi fino alla partenza del Papa in elicottero per il Vaticano. Sul cammino verso casa  guardai il cielo, fermandomi ad ammirare il colore della sera dopo una giornata splendente, una sera stellata, mondi celesti visibili, costellazioni remote.

E’ proprio vero la vita non si attarda sul passato ma protesa verso il futuro, vive senza rimpianti l’oggi.

 

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