Il tempo della Verità

Il Tempo della Verità

Ero sveglio da molto tempo, ma non ne volevo proprio sapere di lasciare il letto. Non per ozio sia chiaro ma per i tanti dubbi che il Consulente riuscì a farmi venire dopo la chiacchierata avuta il giorno prima. In un certo senso mi venne quasi della tristezza nel pensare a come avessi potuto ignorare un mondo in continua evoluzione rimanendo ancorato al passato. Io che mi consideravo un precursore nella mia attività stavo perdendo tempo!

Decisi di alzarmi per andare in bagno a fare una doccia rivitalizzante. Accesi il cellulare, erano le otto e trentasei. Mentre immaginavo mia moglie impegnata a lavoro, i ragazzi a scuola, mi arrivarono diversi messaggi su whatsapp. Ero ancora però molto intontito per rispondere, quindi rimandai tutte le conversazioni al post caffè. Salito in auto, canticchiando come al mio solito Born in the U.S.A di  Bruce Springsteen, incominciai a capire cosa volessi fare, avevo solo bisogno di crederci. Tutti noi abbiamo pregiudizi, che lo vogliamo o no…

Coordinato il lavoro al negozio, avvisato i fornitori e soprattutto il personale della mia temporanea assenza, quella stessa mattina su invito del Consulente, decisi di recarmi nel “luogo del misfatto” ossia nella sede centrale della famigerata “Agenzia di Comunicazione” senza sprecare altro tempo, vedere per credere. Guidai con disinvoltura accompagnato da tante sensazioni contrastanti e più mi avvicinavo all’incontro e maggiore in me cresceva il desiderio di scoprire quel mondo digitale di cui ormai tutti sembravano averne così tanto bisogno.

Affamati di notorietà!

L’ufficio si trovava sul lato opposto dell’edificio di fianco alla biblioteca , un palazzo interamente  costruito in vetro che consentiva di vedere al piano di sotto e nelle stanze circostanti, tutto ciò per dare una sensazione di trasparenza alle numerose attività svolte al suo interno. Bussai alla porta gentilmente indicatami da uno dei tanti viandanti del pianerottolo, e dato che nessuno mi rispondeva mi permisi di aprirla. Il tempo è pur sempre denaro.

La prima sensazione che mi pervase fu di piacere sentendo un  profumo di caffè e vaniglia. La stanza non era molto grande ma le dimensioni venivano compensate dalla presenza di una dolce luce naturale.  Giusto al centro un tavolo rotondo costituiva l’elemento di decoro più imponente con i tanti computer accesi posizionati sopra a farne quasi da contorno. La vera sorpresa però fu nel vedere così tanti libri lungo le quattro pareti, erano tantissimi e di vario genere spaziavano dai classici romanzi di genere fino ai libri di testo sul marketing.

<< La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.>>

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

x

Check Also

Google My Business

Google My Business: Semplice, Gratuito ed Importantissimo per promuovere un’Azienda

Google My Business è la funzionalità gratuita che Big G mette a disposizione di chiunque ...

androidpit google play store Plan Web Agency Realizzazione Siti internet Umbria Perugia Terni

Le migliori app del 2016 e le più utili

Le migliori app del 2016     Ecco l’elenco de “Le migliori app del 2016” ...

Utilizzando il sito accetti l'utilizzo dei cookie Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi